Cablaggio strutturato: la connettività vitale per ogni azienda.

Connettività e comunicazione sono le parole chiave che definiscono la contemporaneità e permeano la nostra vita quotidiana sempre più always online”. Ma connettività e comunicazione sono anche fra gli elementi cruciali che determinano il buon funzionamento di un’organizzazione. 

cablaggio strutturato

Connettività, comunicazione, condivisione 

All’interno di ogni sede lavorativa scorre un flusso continuo di dati e di energia che collega i terminali audio e video con i computer, le stampanti con le postazioni di lavoro, i monitor con il sistema di videosorveglianza, macchinari e impianti con le centraline e i quadri elettrici, ogni piano dell’edificio con gli altri e diversi edifici fra di loro.  

Che si tratti di un palazzo di uffici o di uno stabilimento di produzione o di una struttura ricettiva, è di vitale importanza che questo flusso non subisca mai interruzioni. Il cablaggio strutturato serve proprio a questo: garantire la possibilità di condividere le risorse comuni, energetiche e informative, all’interno dell’organizzazione senza soluzione di continuità, velocemente, in sicurezza e nel rispetto della normativa. 

Organizzare la rete e distribuire il flusso 

In elettrotecnica un cablaggio è la disposizione dei cavi e dei componenti che consentono il collegamento fra due o più dispositivi. Nel caso del cablaggio strutturato gli elementi fulcro del sistema sono i cosiddetti rack, ovvero gli armadi dove trovano posto gli elementi che raccolgono in entrata il flusso comunicativo ed energetico e lo distribuiscono in uscita.  

Uno schema tipico di cablaggio strutturato organizza la rete su più livelli di distribuzione in un sistema gerarchico a cascata che copre tutta la struttura dell’organizzazione e distribuisce il flusso fino al singolo dispositivo collegato. 

  1. Campus Distributor (CD – Distributore di Comprensorio): è il primo elemento che riceve il flusso dall’esterno della rete (pensiamo ad esempio alla connessione internet) e lo smista al secondo livello di distribuzione, quello dei singoli edifici. 
  2. Building Distributor (BD – Distributore di Edificio): sono gli elementi di distribuzione collocati in ognuno degli edifici dell’organizzazione, che ricevono il flusso dal Campus Distributor e lo smistano fra i diversi piani o blocchi interni agli edifici. 
  3. Floor Distributor (FD – Distributore di Piano): ogni piano o blocco all’interno di un edificio è servito da uno di questi elementi, che sono l’ultimo livello di distribuzione del flusso prima che questo raggiunga i dispositivi che quel flusso utilizzano. 
  4. Terminal Outlet (TO – Presa Terminale): sono i punti di arrivo della rete di cablaggio strutturato, come le prese elettriche o della rete internet che si trovano sulle postazioni di lavoro, ai quali si collegano i vari dispositivi. 

Il cablaggio strutturato al servizio di un’organizzazione dinamica 

Una rete di cablaggio strutturato funzionale va sicuramente calibrata sulle esigenze specifiche di ogni organizzazione e dimensionata sul numero di dispositivi, postazioni di lavoro, numero ed estensione degli edifici coinvolti. Però, dato che un’organizzazione non è mai statica, anzi, vive della propria dinamicità, un cablaggio strutturato efficace deve essere altrettanto dinamico, e cioè: scalabile, flessibile e polivalente 

Scalabile

Il sistema di cablaggio strutturato è al servizio dell’organizzazione e deve seguirne l’evoluzione. Nel tempo l’organizzazione cresce, e crescendo cambiano le esigenze: nuove postazioni si aggiungono alle precedenti, da un solo piano gli uffici si allargano su due o più piani, la produzione si estende su più stabilimenti. Il cablaggio strutturato deve mettere in conto questi cambiamenti, prevederli già in fase di progetto e adattarsi alle mutate situazioni “naturalmente”, senza passare per costosi e inefficienti stravolgimenti. 

Flessibile

Le esigenze di un’organizzazione possono mutare non solo sul piano dimensionale, con l’aggiunta di nuove postazioni, nuovi piani, nuovi edifici. Spesso la prima necessità che si presenta è quella di riconfigurare la rete di cablaggio in seguito a un cambiamento di layout degli spazi di lavoro. Il cablaggio strutturato deve avere la giusta flessibilità per adattarsi a questi cambiamenti, che nel frenetico mondo aziendale contemporaneo possono essere anche frequenti. 

Polivalente

Le esigenze delle organizzazioni mutano così come mutano le tecnologie di cui l’organizzazione si dota per essere competitiva sul mercato. Queste tecnologie vanno dai dispositivi audio/video delle sale riunioni alle stampanti alle telecamere dell’impianto di videosorveglianza. Un cablaggio strutturato deve avere una funzionalità polivalente ed essere in grado di dialogare con e funzionare in supporto a qualsiasi tecnologia l’organizzazione scelga di utilizzare. 

Progettare e installare un cablaggio a regola d’arte 

Da una parte il progetto della rete di cablaggio definisce le dimensioni e la struttura necessari a coprire le esigenze di connettività dell’azienda; dall’altra la fase di installazione costruisce materialmente sul posto l’impianto disponendo rack, cavi, prese e tutti i componenti necessari al funzionamento. Sia la fase progettuale che la fase di installazione devono essere svolte da professionisti con le competenze certificate necessarie non solo a soddisfare le richieste operative ma anche le condizioni normative e di sicurezza. 

La connettività è al centro dell’attività di ogni organizzazione efficiente. Questa connettività richiede infrastrutture funzionali e affidabili, certificate e sicure. Futura Smart Grid fornisce alla tua azienda sia la progettazione che l’installazione di reti di cablaggio di qualsiasi dimensione, scalabili, flessibili e polivalenti, e sulle quali possa scorrere veloce e sicuro il flusso vitale dei dati e dell’energia. 

Connettività e comunicazione sono elementi cruciali che determinano il buon funzionamento di un’organizzazione. Il cablaggio strutturato serve proprio a questo: garantire la possibilità di condividere le risorse comuni, energetiche e informative, all’interno dell’organizzazione.”

Riccardo Tondi
Technical Division

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