Impianto fotovoltaico in azienda: partire nel modo giusto 

Installare un impianto fotovoltaico in azienda è una ottima idea per ridurre l’impatto ambientale della propria attività e risparmiare sui consumi di energia. I tetti degli stabilimenti o degli edifici sono il posto ideale per installare dei pannelli solari. Gli spazi sono ampi e altrimenti resterebbero inutilizzati. Inoltre sono una scelta più sostenibile rispetto al solare a terra, che sottrae spazio a usi alternativi. 

Ma un impianto fotovoltaico è la soluzione ideale per tutte le aziende? Questo dipende da vari fattori: i consumi reali dell’azienda, la superficie a disposizione, il contesto urbanistico eccetera. Per decidere se l’installazione di un impianto fotovoltaico può fare al caso vostro e della vostra azienda è bene fare una valutazione ponderata. Occorre passare in rassegna tutti i vantaggi e soprattutto le criticità che la scelta comporta. In questo articolo vediamo quali sono le fasi di questo processo di valutazione.

Come scegliere un impianto fotovoltaico in azienda 

Il processo per una corretta valutazione si svolge in tre diversi passaggi: 

  1. Analisi energetica per individuare i fabbisogni reali dell’azienda 
  2. Sopralluogo per verificare la fattibilità dell’intervento 
  3. Progetto preliminare per evidenziare gli aspetti tecnici ed economici 

Professionalità esperte in gestione dell’energia conducono tutto questo processo in collaborazione con le figure interne che gestiscono le strutture aziendali. Alla fine del processo producono la documentazione funzionale alla fase di installazione vera e propria. 

L’analisi individua i fabbisogni energetici 

L’analisi energetica (o diagnosi energetica, o audit energetico) serve a individuare con precisione quali sono i fabbisogni dell’azienda. Riguarda innanzitutto lo storico dei consumi, quindi passa in rassegna bollette e contratti di fornitura. 

L’obiettivo non è semplicemente avere un quadro complessivo delle spese. Interessa soprattutto stabilire qual è il consumo di ogni reparto e di ogni impianto durante la giornata e nel corso della settimana e dell’anno. Una volta chiari e dettagliati i fabbisogni energetici si passa alla fase di verifica della fattibilità attraverso un sopralluogo in azienda. 

Il sopralluogo verifica la fattibilità  

Sulla base dei dati ricavati dall’analisi energetica il sopralluogo consente di visionare lo stato di fatto degli impianti e dello stabile. Oggetto dell’indagine sul posto saranno tutte le caratteristiche architettoniche, funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie. Soprattutto in questa fase l’esperto di energy saving si confronta con i tecnici di fiducia dell’azienda che conoscono bene le caratteristiche della struttura. 

Verificare la fattibilità significa anche considerare, esaminare e valutare le alternative possibili all’installazione di un impianto fotovoltaico in azienda. Questo passaggio è cruciale. La bontà dei dati raccolti in fase di analisi e la cura con cui si fa il sopralluogo fanno la differenza per rispondere a questa domanda: installare un impianto fotovoltaico in azienda è la scelta migliore? Mi la risposta è affermativa passiamo alla fase di progettazione preliminare. 

Il progetto preliminare definisce l’intervento 

Nella fase di progetto preliminare si affrontano due aspetti: quello tecnico e quello economico.

Aspetto tecnico

Innanzitutto la dimensione dell’impianto. La superficie coperta determinerà ovviamente la produzione energetica. In base a esigenze e caratteristiche del sito si definirà la dimensione. La scelta della tipologia di pannello è più semplice: la tipologia quasi universalmente diffusa oggi è quella a microcristalli di silicio

Una componente delicata e da non trascurare affatto è la posa in opera. Ogni sito di intervento è diverso, e solo organizzando la posa in opera nella fase preliminare permette di lavorare in maniera efficiente e sicura. 

Aspetto economico

L’azienda potrebbe trovarsi a dover scegliere tra autoconsumo e scambio sul posto. Scegliere l’autoconsumo significa installare un impianto delle dimensioni sufficienti a produrre solo per coprire i consumi interni. Scegliere lo scambio sul posto significa scegliere un impianto che ha le dimensioni massime che il sito consente così da scambiare in rete l’energia prodotta in eccesso rispetto ai propri fabbisogni e ottenere un ritorno economico. 

Per prima cosa si valutano gli incentivi economico-fiscali ai quali l’azienda può accedere. Poi si calcolano le alternative di investimento e i conseguenti piani di rientro, in base a dimensioni dell’impianto, fabbisogni e variazioni previste del costo per kWh. Questi dati permettono di scegliere fra:

  • un impianto più contenuto che serve all’autoconsumo
  • un impianto più grande per lo scambio sul posto

Scegliere le professionalità giuste per l’indagine 

Analisi energetica dei fabbisogni. Sopralluogo per la verifica della fattibilità. Progetto preliminare degli aspetti tecnici ed economici. Le tre fasi dell’indagine non servono solo a capire qual è l’impianto fotovoltaico più adatto alle esigenze di un’azienda. La funzione di questo processo è innanzitutto quella di capire se un impianto fotovoltaico è la migliore soluzione per la vostra azienda; oppure ce ne sono altre. 

La crisi energetica e il carobollette sono una sfida decisiva per la sostenibilità ambientale e per la sostenibilità economica. Un impianto fotovoltaico in azienda può essere una risposta a questa sfida. Ma per ottenere risultati proporzionali all’investimento è bene ponderare le scelte potendo contare su informazioni complete raccolte dalle giuste professionalità. 

“Un’indagine accurata e su misura è indispensabile per capire quali sono le migliori soluzioni energetiche per la tua azienda. Un impianto fotovoltaico può essere una di queste. 

Riccardo Tondi
Technical Division 

Vuoi saperne di più?

Per capire se l’impianto fotovoltaico è la soluzione giusta per il risparmio energetico nella tua azienda contattaci per una consulenza con i nostri tecnici. 

Accetto la normativa sulla privacy

Autorizzo il trattamento dei miei Dati Personali (GDPR)